La risposta rapida: entro quando arriva il primo accredito
Il primo pagamento NASpI arriva mediamente entro 30-60 giorni dalla presentazione della domanda. In molti casi INPS accredita il primo rateo entro 4 settimane dall'approvazione della pratica; in altri, specialmente in periodi di picco (inizio anno, fine estate), i tempi si allungano fino a 8-10 settimane. Il pagamento avviene alla fine del mese di competenza, oppure nei primi giorni del mese successivo. Non esiste una data fissa uguale per tutti: dipende da quando hai presentato la domanda, quando è stata lavorata dall'INPS e se la pratica è andata subito a buon fine o ha richiesto integrazioni.
Come funziona il meccanismo di pagamento: dalla domanda all'accredito
Per capire i tempi reali, è utile ripercorrere i passaggi tecnici che precedono il primo accredito.
1. Presentazione della domanda
La domanda NASpI si presenta all'INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Puoi farla online sul sito INPS, tramite CAF o patronato. Da quel momento decorrono i tempi di istruttoria.
2. Istruttoria INPS
L'INPS verifica i requisiti: stato di disoccupazione involontario, almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni, e aver lavorato almeno 30 giorni nei 12 mesi precedenti la cessazione. Se tutto è in ordine, la pratica viene approvata in automatico. Se mancano dati (ad esempio la dichiarazione DS del datore di lavoro non è ancora pervenuta), l'INPS può richiedere un'integrazione documentale, allungando i tempi anche di 2-3 settimane aggiuntive.
3. Decorrenza dell'indennità
La NASpI non decorre dalla data di domanda, ma dalla data di cessazione del rapporto di lavoro — con un periodo di carenza di 8 giorni (i primi 8 giorni dopo la cessazione non sono coperti). Se hai presentato la domanda in ritardo rispetto ai 68 giorni, la decorrenza slitta alla data di presentazione della domanda stessa, e perdi i giorni precedenti. Questa è una delle perdite di diritti più frequenti e facilmente evitabili.
4. Il primo accredito in concreto
Esempio pratico: sei stato licenziato il 15 marzo, presenti la domanda il 20 marzo. L'INPS approva la pratica entro il 10 aprile. Il primo rateo — che copre il periodo dal 23 marzo (dopo gli 8 giorni di carenza) al 31 marzo — ti arriverà entro fine aprile o inizi maggio. Il secondo rateo (tutto aprile) arriverà a fine maggio o inizi giugno. I pagamenti non si cumulano: ogni mese ricevi il rateo del mese precedente.
Per una panoramica completa su importi, durata e tutto il meccanismo dei pagamenti, consulta la guida NASpI Pagamenti: Quando Arriva, Quanto Dura e Come Non Perdere un Euro.
Perché il primo pagamento NASpI ritarda: le cause più comuni
Se sono passate più di 8-10 settimane e il primo accredito non è arrivato, le cause quasi sempre ricadono in uno di questi scenari:
- Dati bancari errati o assenti. L'INPS paga solo su IBAN intestato (o cointestato) al richiedente. Un IBAN sbagliato, o la mancata comunicazione, blocca tutto. Verifica sul portale INPS che l'IBAN risulti correttamente registrato.
- La dichiarazione DS del datore non è arrivata. Il datore di lavoro deve inviare all'INPS la comunicazione di cessazione. Se è in ritardo o l'ha omessa, la pratica rimane in sospeso. In questo caso devi sollecitare il datore o rivolgerti al patronato.
- Domanda incompleta o integrazione richiesta. Controlla il fascicolo previdenziale sul sito INPS: se c'è una richiesta di integrazione documentale e non hai risposto, la pratica è ferma.
- Incompatibilità temporanea non dichiarata. Se hai avviato una collaborazione o un'attività anche part-time senza comunicarlo all'INPS, il sistema può bloccare il pagamento.
- Periodi di picco delle domande. Dopo le ondate di licenziamenti collettivi o alla fine dell'anno scolastico, i tempi di istruttoria si allungano strutturalmente.
Cosa fare se il pagamento non arriva
Se hai superato le 10 settimane dalla domanda senza ricevere nulla, segui questi passaggi nell'ordine:
- Accedi al fascicolo previdenziale INPS (myINPS → Fascicolo Previdenziale → Posizione Assicurativa) e verifica lo stato della domanda NASpI.
- Controlla che l'IBAN sia corretto nella sezione "Modalità di pagamento" del tuo profilo INPS.
- Verifica se è presente una comunicazione di richiesta integrazione: a volte arriva via PEC o tramite il messaggio sul portale, ma passa inosservata.
- Apri un ticket o chiama il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164164 da cellulare) per richiedere informazioni sulla pratica specifica.
- Rivolgiti a un patronato: possono intervenire direttamente sull'INPS per sbloccare pratiche ferme, spesso con tempi più rapidi rispetto al singolo cittadino.
Se stai ancora valutando se hai diritto alla NASpI — ad esempio sei uscito con dimissioni volontarie o con un contratto a termine — leggi prima NASpI 2025: Requisiti, Importo e Come Fare Domanda Senza Perdere Diritti per verificare la tua posizione.
Errori che ritardano o fanno perdere il primo pagamento
Questi sono gli errori più frequenti che vediamo — e che si pagano cari:
- Presentare la domanda tardi. Ogni giorno oltre i 68 giorni dalla cessazione è un giorno di NASpI perso per sempre. Non aspettare di aver "sistemato tutto": fai la domanda subito e integra dopo.
- Non comunicare il nuovo IBAN se hai cambiato banca dopo la cessazione del lavoro. L'INPS usa l'IBAN che hai nel profilo in quel momento.
- Non leggere le comunicazioni INPS. Le richieste di integrazione hanno scadenza: se non rispondi entro i termini, la domanda può essere respinta.
- Non dichiarare redditi da lavoro occasionale. Se durante la NASpI fai lavori occasionali superiori a 5.000 € annui, devi comunicarlo all'INPS. Non farlo non accelera i pagamenti — li blocca e genera recupero crediti.
Domande frequenti sul primo pagamento NASpI
Dopo quanti giorni arriva il primo pagamento NASpI?
In media entro 30-60 giorni dalla presentazione della domanda. Il termine di legge per l'INPS è di 30 giorni dall'istruttoria, ma i tempi reali variano in base al periodo e alla completezza della pratica. Il primo accredito copre i giorni del primo mese di spettanza (al netto degli 8 giorni di carenza iniziale).
Il primo pagamento NASpI è retroattivo?
Sì, nel senso che il primo accredito include tutti i giorni maturati dalla decorrenza della NASpI (dal 9° giorno dopo la cessazione) fino alla fine del mese di competenza, anche se la pratica viene approvata settimane dopo. Non perdi i giorni già maturati durante l'istruttoria, purché la domanda sia stata presentata nei termini.
La NASpI viene pagata a fine o inizio mese?
L'INPS accredita la NASpI tendenzialmente alla fine del mese di competenza oppure nei primi giorni del mese successivo. Non c'è un giorno fisso valido per tutti: dipende dalla sede INPS e dal flusso di pagamenti di quel periodo.
Cosa succede se ho sbagliato IBAN nella domanda NASpI?
Il pagamento non parte finché l'IBAN non è corretto nel sistema INPS. Devi accedere a myINPS, sezione "Modalità di pagamento prestazioni", e aggiornare l'IBAN. L'INPS effettuerà poi il pagamento cumulativo di tutti i ratei maturati nel frattempo.
Posso ricevere la NASpI se mi sono dimesso?
In linea generale no, perché le dimissioni volontarie non configurano disoccupazione involontaria. Fanno eccezione le dimissioni per giusta causa (es. mancato pagamento dello stipendio, mobbing accertato, trasferimento unilaterale). In quel caso hai diritto alla NASpI: approfondisci in Dimissioni per Giusta Causa e NASpI: Quando Hai Diritto alla Disoccupazione.
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